Fattori psicologici connessi alla gravidanza

Johanna Kohnen
   Johanna Kohnen
23.08.2019

Quando cerchi di avere un bambino

Quando il desiderio di avere un bambino non si realizza nonostante i numerosi tentativile donne e le coppie spesso ricevono il consiglio di non diventare troppo rigide verso se stesse.  "Rilassati, che andrà meglio"  è ciò che si sentono ripetere. Ma qual è veramente il legame tra fertilità e psiche?

Per anni avete posto attenzione alla contraccezione, vi siete concentrati sulla ricerca del partner giusto, avete lavorato sulla vostra carriera o semplicemente aspettato il momento giusto. Se la gravidanza tanto attesa non si verifica anche dopo molti tentativi, le coppie spesso si preoccupano e si demoralizzano. Ad ogni ciclo e ad ogni nuova delusione, cresce il desiderio di avere figli e la preoccupazione. 

Spesso doloroso e superficiale: il consiglio di "rilassarsi"

Un circolo vizioso che si ripete ogni mese: l'ovulazione è calcolata, tutto è pianificato con precisione eppure la gravidanza non si verifica. Molte coppie poi ricevono consigli da amici e parenti su non rimanere ‘bloccati’ sul desiderio di avere figli o semplicemente ‘di rilassarsi’. Tuttavia, queste parole, anche se ripetute a fin di bene, possono scatenare sentimenti del tutto controproducenti.

Molte coppie, infatti, hanno già diversi mesi (in alcuni casi anni) alle spalle in cui hanno avuto rapporti senza l’utilizzo di metodi contraccettivi. Di solito questo periodo è privo di stress o di pensieri che ci potrebbero ostacolare il proprio programma di vita. Ma a un certo punto la spensieratezza iniziale si rovescia: la coppia comincia a preoccuparsi, aumenta lo stress e si inizia a mettere in discussione la propria biologia o addirittura la propria relazione.

Negli ultimi anni varie ricerche scientifiche hanno cercato di stabilire una possibile connessione tra fattori psicologici e fertilità della coppia.

Ad esempio, lo psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista Heidelberg Dr. Tewes Wischmann sottolinea in uno dei suoi lavori [1] che i fattori psicologici e l'infertilità sono correlati, ma non in modo significativo [2]. Infatti, le coppie infertili affrontano inizialmente la gravidanza da un punto di vista psicologico in modo del tutto simile alle coppie senza disturbi della fertilità [3].

Anche la professoressa di ginecologia psicosomatica Bonn Anke Rohde sottolinea che i pazienti con difficoltà di concepimento non presentano livelli più alti di stress rispetto alla media della popolazione [4].

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Gli effetti dello stress sull'equilibrio ormonale

Come spesso accade, anche in questo caso è importante distinguere tra causa ed effetto. Se i pazienti che desiderano avere figli soffrono di stress e tensione (in misura maggiore rispetto alla media), spesso questa non è la causa ma la conseguenza del desiderio insoddisfatto di avere figli. Il peso psicologico di una mancata gravidanza può spesso sfociare in crisi per le coppie, come sostiene Tewes Wischmann in base ai risultati dello studio "Clinica di fertilità Heidelberg" [5].

Secondo Tewes Wischmann, è stato scientificamente provato che un forte stress psicologico può portare a significativi squilibri ormonali sia nelle donne che negli uomini.
Lo stress può provenire da fonti completamente diverse, come ad esempio dall’ambiente circostante, o anche dalla pressione causata da una mancata gravidanza e dalla crisi della coppia ad essa collegata.

Anche altre fonti giocano un ruolo importante: uno studio del 2012, ad esempio, mostra che le donne che lavorano più di 32 ore alla settimana hanno bisogno di molto più tempo per concepire rispetto alle donne che lavorano 16 - 32 ore alla settimana [6]. Anche per gli uomini, lo stress sul lavoro, nella vita sociale e nel loro ambiente personale porta ad un minor numero di spermatozoi, concentrazione, motilità e persino ad un peggioramento della morfologia [7].

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Un'alta concentrazione di ormoni dello stress può ridurre le possibilità di concepimento fino al 30%.

Courtney Denning-Johnson Lynch della Ohio State University di Columbus dimostra anche nel suo studio che un fattore di stress elevato può rendere il concepimento più difficile o addirittura prevenirlo. Secondo i risultati dello studio, un'alta concentrazione di ormoni dello stress nel sangue può ridurre le possibilità di concepimento fino al 30% [8]. Nella biologia evolutiva, questo può essere ricondotto al fatto che in passato aveva biologicamente senso non avere figli durante i periodi di stress. 

Anche se le situazioni di vita (e i fattori di stress associati) sono altamente individuali, più si riesce a ridurre lo stress, più si favorisce l'equilibrio ormonale, che a sua volta rende più probabile l'inizio della gravidanza [9].

Inoltre, le coppie che desiderano avere figli dovrebbero prima di tutto moderare le loro aspettative e le pressioni. Fa’ ciò che ti fa sentire meglio! Cammina all’aria aperta, concentrati sulle cose positive della vita. Coltiva l’esercizio fisico in modo costante e dormite insieme tutte le volte che potete - non solo durante i giorni fertili. Uno studio dell'Indiana University of Bloomington dimostra che rapporti sessuali più frequenti favoriscono il concepimento. Le donne che hanno spesso rapporti sessuali influenzano positivamente il loro sistema immunitario, il che aiuta lo sperma a superare la difesa immunitaria della donna e a fecondare l’ovocita [10].

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Fonti:
1. Stammer, H., Wischmann, T., Verres, R. (2004): Paarberatung und - therapie bei unerfülltem Kinderwunsch. Hogrefe, Göttingen.
2. Wischmann, T., Stammer, H. (2010): Der Traum vom eigenen Kind. Psychologische Hilfen bei unerfülltem Kinderwunsch. Kohlhammer, Stuttgart.
3. Kentenich, H., Wischmann, T., Stöbel-Richter, Y. (2013): Fertilitätsstörungen — Psychosomatisch orientierte Diagnostik und Therapie. Leitlinie und Quellentext — 1.Revision. Psychosozial Verlag, Göttingen.
4. Rohde (2001). Zur psychischen Situation ungewollt kinderloser Paare. In W. Fthenatkis & M. Textor (Hrsg.), Online-Familienhandbuch. München: Staatsinstitut für Frühpädagogik.
5. Wischmann T., (1998): Heidelberger Kinderwunsch-Sprechstunde. Eine Studie zu psychosozialen Aspekten ungewollter Kinderlosigkeit. Verlag Peter Lang, Frankfurt/Main.
6. Mutsaerts MA, Groen H, Huiting HG, Kuchenbecker WK, Sauer PJ, Land JA, Stolk RP, Hoek A. The influence of maternal and paternal factors on time to pregnancy–a dutch population-based birth-cohort study: the GECKO drenthe study. Hum Reprod. 2012;27:583–593. doi: 10.1093/humrep/der429.
7. Li Y, Lin H, Li Y, Cao J. Association between socio-psycho-behavioral factors and male semen quality: Systematic review and meta-analyses. Fertil Steril. 2011;95:116–123. doi: 10.1016/j.fertnstert.2010.06.031.
8. Lynch, C.D., Sundaram, R., Maisog, J.M., Sweenez, A.M., Buck Louis, G.M. (2014): Preconception stress increases the risk of infertility: Results from a couple-based prospective cohort study-the LIFE study. Human Reproduction, Vol.29, No.5 pp. 1067– 1075, 2014.
9. Institut für Demoskopie Allensbach (2007): Allensbacher Bericht 11/2007 Unfreiwillige Kinderlosigkeit Pook, M./Tuschen-Caffier B./Krause et al. (2000): Psychische Gesundheit und Partnerschaftsqualität idiopathischer infertiler Paare. In: Brähler, E./Felder, H./Strauß, B. (Hrsg.): Fruchtbarkeitsstörungen. Jahrbuch der Medizinischen Psychologie 17: 262-271.
10. Lorenz TK, Heiman JR, Demas GE. Interaction of menstrual cycle phase and sexual activity predicts mucosal and systemic humoral immunity in healthy women. Physiol Behav. 2015;152(Part A):92-98.